Risposta rapida
La Direttiva UE 2024/1799 sul diritto alla riparazione è in vigore dal 30 luglio 2024. L’Italia deve recepirla entro il 31 luglio 2026 e ha già avviato il percorso. Per te come consumatore significa: produttori obbligati a riparare post-garanzia, +12 mesi di garanzia se scegli la riparazione anziché la sostituzione, ricambi (batterie, schermi, fotocamere) disponibili per almeno 7 anni dal lancio, etichetta di riparabilità A-E obbligatoria su tutti gli smartphone dal 20 giugno 2025, e preventivo scritto vincolante da ogni riparatore. Il 77% degli europei preferisce riparare (Eurobarometro 2020) — questa legge lo rende più facile. Siamo un centro che difende questi diritti: noi forniamo sempre preventivo scritto, garanzia 12 mesi e diagnosi gratuita.
TL;DR — In breve
- Direttiva UE 2024/1799 in vigore dal 30/07/2024: l’Italia la recepisce entro il 31/07/2026 (percorso avviato in CdM il 22 luglio 2025).
- Garanzia +12 mesi se scegli la riparazione anziché la sostituzione del prodotto in garanzia.
- Produttori obbligati a fornire ricambi per 7 anni (batterie, schermi, fotocamere, porte ricarica).
- Etichetta riparabilità A-E obbligatoria per tutti gli smartphone dal 20 giugno 2025.
- 77% degli europei preferisce riparare (Eurobarometro 2020) — ma i costi li bloccano. La direttiva abbatte gli ostacoli.
La Direttiva UE 2024/1799: il cambiamento storico per i consumatori
Il 13 giugno 2024 il Parlamento Europeo ha adottato la Direttiva 2024/1799 sul diritto alla riparazione, entrata in vigore il 30 luglio 2024. Gli Stati membri — inclusa l’Italia — devono recepirla nella legislazione nazionale entro il 31 luglio 2026.
L’Italia ha avviato il percorso con l’approvazione del disegno di legge europeo in Consiglio dei Ministri il 22 luglio 2025 (fonte: Il Sole 24 Ore, agosto 2025). I cambiamenti concreti per i consumatori italiani diventeranno vincolanti dopo il recepimento definitivo.
Perché è importante per chi ha uno smartphone? Perché la direttiva si applica esplicitamente a smartphone e tablet, tra le categorie di prodotti coperte insieme a lavatrici, frigoriferi, aspirapolvere e televisori.
Il contesto: perché nasce questa legge
Ogni anno in UE vengono smaltiti prematuramente circa 35 milioni di tonnellate di beni riparabili, con un costo stimato per i consumatori di 12 miliardi di euro (fonte: Consiglio Europeo). Solo il 22,3% dell’e-waste globale viene formalmente riciclato (UNITAR, 2024). La direttiva nasce per invertire questa tendenza: riparare deve essere più facile e conveniente che sostituire.
I 5 diritti fondamentali che la Direttiva introduce
Questi sono i diritti concreti che la Direttiva 2024/1799 introduce per i consumatori. Li presentiamo in ordine di rilevanza pratica per chi ha un iPhone.
I produttori devono offrire la riparazione del prodotto anche dopo la scadenza della garanzia legale di 2 anni, se il difetto rientra nelle categorie coperte. Apple non può semplicemente dirti “comprarne uno nuovo”. Deve avere un percorso di riparazione accessibile.
Se il tuo iPhone si rompe durante la garanzia legale e scegli la riparazione anziché la sostituzione, la tua garanzia si estende automaticamente di almeno 12 mesi dalla data di restituzione. Questo vale sia per riparazioni effettuate dal produttore che da riparatori indipendenti certificati. (Fonte: Parlamento Europeo, artt. specifici Direttiva 2024/1799)
I produttori di smartphone devono garantire la disponibilità di componenti chiave — batterie, schermi, fotocamere, porte di ricarica — per almeno 7 anni dal lancio del prodotto sul mercato. Apple non può rendere obsoleto un iPhone semplicemente smettendo di fornire i pezzi. (Fonte: Economia Circolare, aprile 2026)
I produttori sono obbligati a comunicare prezzi e tempi delle riparazioni in modo trasparente, su un sito web ad accesso gratuito. I prezzi dei ricambi devono essere “ragionevoli”: non possono essere usati come strumento per disincentivare la riparazione. Ugo Vallauri di Right to Repair Europe ha giustamente sottolineato: “Avere pezzi di ricambio ha poco senso, se poi i costi sono proibitivi.” (Fonte: Commissione Europea)
Tutti i riparatori devono consegnare al consumatore un Modulo Europeo di Informazioni sulla Riparazione contenente: dati del riparatore, descrizione del difetto, tipo di intervento, prezzo o prezzo massimo, condizioni del servizio. Le informazioni sono vincolanti per almeno 30 giorni. (Fonte: RP Legal & Tax, marzo 2026)
Tabella riepilogativa: i tuoi diritti prima e dopo il 31 luglio 2026
| Diritto | Oggi (pre-recepimento) | Dal 31/07/2026 |
|---|---|---|
| Garanzia legale 2 anni su difetti fabbrica | Sì | Sì |
| +12 mesi garanzia se scegli riparazione | Parziale | Sì (vincolante) |
| Ricambi garantiti per 7 anni | No | Sì (obbligatorio) |
| Etichetta riparabilità A-E sugli smartphone | Sì (dal 20/06/2025) | Sì |
| Preventivo scritto vincolante 30 giorni | Parziale (best practice) | Sì (obbligatorio) |
| Prezzi ricambi ragionevoli e trasparenti | No | Sì (obbligatorio) |
| Piattaforma EU per trovare riparatori certificati | No | Entro luglio 2027 |
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Noi forniamo sempre preventivo scritto prima dell'intervento, usiamo parti originali o premium certificate, offriamo garanzia 12 mesi scritta su ogni riparazione. Diagnosi gratuita a Torino.
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L’etichetta di riparabilità A-E: come leggerla sul tuo iPhone
Dal 20 giugno 2025, tutti gli smartphone e tablet venduti nell’Unione Europea devono avere un’etichetta con l’indice di riparabilità, su scala da A (massima) a E (minima). È simile all’etichetta energetica degli elettrodomestici, ma valuta la facilità di riparazione. (Fonte: Ecodesign UE; Economia Circolare, aprile 2026)
L’indice viene calcolato su quattro fattori:
- Disponibilità e costo delle parti di ricambio: batteria, schermo, fotocamera, porta di ricarica.
- Disponibilità della documentazione tecnica: manuali di smontaggio, guide di riparazione.
- Facilità di smontaggio: quanti viti, quante colle, quanti connettori specializzati.
- Aggiornamenti software garantiti: per quanti anni il produttore supporta il sistema operativo.
Come si posiziona iPhone?
iPhone 16 ha ottenuto un punteggio di 7/10 su iFixit — il più alto per un iPhone in anni. Il merito va all’adesivo elettricamente rilasciabile sulla batteria (che semplifica il cambio) e al Repair Assistant di iOS 18, che permette di riconfigurare parti originali usate provenienti da altri iPhone 15 e 16. (Fonte: iFixit, settembre-ottobre 2024)
Per confronto: iPhone 15 era stato valutato 4/10 in origine, poi aggiornato a 7/10 grazie alle stesse funzioni iOS 18. iPhone 14 era a 7/10, poi retrocesso a 4/10 da iFixit per le restrizioni software di parts pairing (parti originali che non funzionavano senza sblocco software Apple). La storia recente dimostra che Apple sta migliorando, ma lentamente e con pressioni normative.
Limitazione attuale: Repair Assistant solo con parti originali Apple
Il Repair Assistant di iOS 18 funziona solo con componenti originali Apple. Le parti di terze parti continuano a mostrare “Componente sconosciuto” in Impostazioni. Non compromette il funzionamento del telefono, ma significa che la piena integrazione iOS rimane legata all’ecosistema Apple. (Fonte: iRepBat, ottobre 2024)
Garanzia Apple dopo riparazione da centro indipendente: la verità
Una delle domande più frequenti è: “Se faccio riparare l’iPhone da un centro diverso da Apple, perdo la garanzia?” La risposta è più sfumata di quanto si creda — e con la Direttiva UE 2024/1799 diventa ancora più chiara.
Cosa dice Apple
Apple specifica su support.apple.com che la garanzia limitata standard copre i difetti di fabbricazione per un anno dall’acquisto. Una riparazione da terzi non annulla automaticamente l’intera garanzia Apple: può decadere solo sulla specifica parte riparata da terzi, non sull’intero dispositivo. Le parti non toccate dall’intervento restano coperte.
Cosa dice la Direttiva UE
La Direttiva 2024/1799 vieta esplicitamente agli Stati membri di permettere ai produttori di usare restrizioni software o hardware per ostacolare le riparazioni indipendenti. Un produttore che dichiarasse automaticamente decaduta l’intera garanzia a seguito di una riparazione indipendente sarebbe in violazione della direttiva.
La nostra garanzia
Ogni riparazione nel nostro laboratorio di Corso Allamano 17 include garanzia scritta di 12 mesi sui componenti e sulla manodopera. È la nostra garanzia, indipendente da Apple: se qualcosa non funziona dopo la nostra riparazione, lo risolviamo. Vedi la pagina prezzi e garanzie.
Come difenderti se un centro ti ostacola
Ecco i 4 scenari più comuni in cui i consumatori vengono ostacolati nel loro diritto alla riparazione — e come rispondere.
Scenario 1: Un riparatore si rifiuta di darti un preventivo scritto
Hai diritto a riceverlo. Chiedi esplicitamente un preventivo scritto prima di lasciare il dispositivo. Se si rifiutano, non lasciare il telefono. Puoi segnalare la pratica all’Antitrust (AGCM su agcm.it) o a un’associazione consumatori.
Scenario 2: Ti dicono che perdi tutta la garanzia Apple riparandoti altrove
Non è vero. La garanzia Apple può decadere solo sulla parte specifica riparata da terzi, non sull’intero dispositivo. Puoi verificare direttamente su support.apple.com. Con il recepimento della Direttiva UE, questa pratica sarà esplicitamente vietata.
Scenario 3: Il riparatore usa parti diverse da quelle concordate senza avvisarti
Questa è una violazione del contratto di servizio. Hai diritto a richiedere che vengano usate le parti concordate o a non pagare per interventi non autorizzati. Documenta sempre per iscritto (email, WhatsApp) cosa hai concordato prima di lasciare il telefono.
Scenario 4: Apple o un rivenditore nega la riparazione dicendo che i ricambi non sono disponibili
Dopo il recepimento completo della Direttiva (luglio 2026), potrai segnalare la violazione all’autorità di vigilanza nazionale. Oggi puoi segnalare allo Sportello del Consumatore del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, o ad Altroconsumo, Codacons, UNC, MDC.
Organizzazioni a cui rivolgersi
| Organizzazione | Cosa fa | Contatto |
|---|---|---|
| Altroconsumo | Tutela consumatori, test prodotti | altroconsumo.it |
| Codacons | Esposti, class action | codacons.it |
| Movimento Difesa del Cittadino | Sportello gratuito consumatori | difesadelcittadino.it |
| Konsumer Italia | Tutela digitale e tecnologica | konsumer.it |
| Antitrust (AGCM) | Segnalazioni pratiche scorrette | agcm.it |
Il nostro impegno: un centro che difende i diritti dei consumatori
Il 77% dei consumatori europei vorrebbe riparare anziché comprare nuovo (Eurobarometro 2020). Noi ci siamo posizionati da sempre dalla parte di chi vuole riparare, non sostituire. Ecco concretamente come rispettiamo i diritti del consumatore oggi, prima ancora del recepimento obbligatorio della Direttiva:
- Diagnosi gratuita — nessun obbligo di riparazione dopo la diagnosi.
- Preventivo scritto prima di ogni intervento — il modulo europeo lo anticipiamo già oggi.
- Parti originali o certificate premium — te lo diciamo chiaramente quali usiamo e perché.
- Garanzia scritta 12 mesi su ogni riparazione (3 mesi per interventi da liquidi).
- Nessun intervento aggiuntivo senza consenso — se troviamo altro durante la riparazione, ti chiamiamo prima di procedere.
- Prezzi trasparenti e pubblicati — vedi la pagina prezzi.
Crediamo che la riparazione non sia solo più economica: è la scelta più intelligente, più sostenibile e sempre di più la scelta più tutelata dalla legge. Il centro è a Corso Allamano 17, Grugliasco (Torino). Aperto 7 giorni su 7 dalle 08:30 alle 20:00. Prenota un appuntamento oppure contattaci.
Domande frequenti: diritti di riparazione iPhone in Italia
Cos’è la Direttiva UE 2024/1799 sul diritto alla riparazione?
E la legge europea adottata dal Parlamento UE il 13 giugno 2024 ed entrata in vigore il 30 luglio 2024. Impone obblighi di riparazione ai produttori di smartphone (incluso Apple), estende la garanzia di 12 mesi se il consumatore sceglie la riparazione anziché la sostituzione, obbliga a fornire ricambi per almeno 7 anni, e richiede prezzi trasparenti. L’Italia deve recepirla entro il 31 luglio 2026. (Fonte: Commissione Europea, luglio 2024)
Se riparo l’iPhone invece di sostituirlo ottengo più garanzia?
Sì. Con la Direttiva UE 2024/1799, se il tuo iPhone si rompe durante la garanzia legale e scegli la riparazione anziché la sostituzione, la tua garanzia si estende automaticamente di almeno 12 mesi dalla data di restituzione del dispositivo riparato. Questo vale sia per riparazioni del produttore che da riparatori indipendenti certificati. (Fonte: Parlamento Europeo, artt. specifici Direttiva 2024/1799)
Per quanti anni Apple deve fornire i ricambi per il mio iPhone?
La Direttiva UE 2024/1799 obbliga i produttori di smartphone a garantire la disponibilità di componenti chiave (batterie, schermi, fotocamere, porte di ricarica) per almeno 7 anni dal lancio del prodotto. Apple non può rendere obsoleto un iPhone smettendo di fornire i pezzi. (Fonte: Economia Circolare, aprile 2026; Commissione Europea)
Cos’è l’etichetta di riparabilità A-E per smartphone?
Dal 20 giugno 2025, tutti gli smartphone e tablet venduti in UE devono avere un’etichetta con l’indice di riparabilità su scala da A (massima) a E (minima), simile all’etichetta energetica. L’etichetta valuta: disponibilità e costo dei ricambi, documentazione tecnica, facilità di smontaggio, aggiornamenti software garantiti. iPhone 16 ha ottenuto 7/10 su iFixit — il più alto per un iPhone in anni. (Fonte: Ecodesign UE; iFixit, settembre 2024)
Perdo la garanzia Apple se riparo l’iPhone da un centro terzo?
No, non interamente. Apple non può dichiarare decaduta l’intera garanzia solo perché hai fatto riparare il dispositivo da un centro indipendente. Può decadere la garanzia sulla specifica riparazione effettuata da terzi, ma le parti non toccate restano coperte. Con la Direttiva UE 2024/1799, ostacolare le riparazioni indipendenti è esplicitamente vietato. Puoi verificare la posizione ufficiale Apple su support.apple.com.
Come mi difendo se un riparatore rifiuta di darmi il preventivo scritto?
Hai diritto a ricevere il Modulo Europeo di Informazioni sulla Riparazione prima di lasciare il dispositivo. Se un riparatore si rifiuta senza motivazione, puoi segnalarlo all’Antitrust (AGCM su agcm.it) o a un’associazione consumatori (Altroconsumo, Codacons, MDC). Non lasciare il telefono senza un preventivo scritto. (Fonte: RP Legal & Tax, marzo 2026)
Il 77% degli europei vuole riparare: perché ancora non lo fa?
Secondo l’Eurobarometro 2020, il 77% degli europei preferirebbe riparare anziché comprare nuovo. Il 79% ritiene che i produttori dovrebbero vendere prodotti più facili da riparare. Ma molti finiscono per sostituire a causa degli alti costi dei ricambi originali e della difficoltà di trovare centri qualificati. La Direttiva 2024/1799 nasce per abbattere questi ostacoli. (Fonte: Parlamento Europeo, 2022; MDC, settembre 2024)
Il nostro laboratorio a Corso Allamano 17, Grugliasco (Torino) — preventivo scritto, garanzia 12 mesi, diagnosi gratuita — aperti 7/7
La riparazione è un tuo diritto. Noi lo rispettiamo.
Diagnosi gratuita · Preventivo scritto · Garanzia 12 mesi · Parti certificate
Corso Allamano 17, Grugliasco (Torino) — 08:30–20:00, 7 giorni su 7
📍 Corso Allamano 17, Grugliasco (Torino) — Aperti 08:30–20:00, 7/7 · Come raggiungerci